Saturday, 26 September 2020

INFIDELITY 2.0

 Capita spesso in amore che le cose, quelle di coppia soprattutto non seguano un andamento lineare; succede magari che malgrado quello che sappiamo essere il nostro bene, quello che è meglio per noi e per il nostro partner, fino in fondo, la giusta soluzione, le cose giuste da dire e da fare capita...ahime che ci siamo intoppi e che ci siano attriti e cedimenti.

Si fugge a se stessi e ci si rifugia in un posto altrove dove non sentiamo o dove possiamo sfogare malcontenti, malumori e bisogni disattesi che tutti gli esseri umani hanno e ricercano.

Sfuggiamo dai nostri demoni interiori e fuggiamo da quella che è la realtà dei fatti, il chaos delle nostre vite coperte da perbenismo e facciata che nasconde a tratti del marcio e profondi abissi di dolore mutuo e silenziato dal procedere del comfort e della conoscenza prolungata magari da anni, tanto cara e difficile da lasciare andare per la sua familiarità. Una zona di comfort tanto voluta quanto spesso pericolosa e a doppio taglio dove non ci sono ne vinti ne vincitori ma solo una grande perdita da entrambi lati della medaglia, lui e lei accomunati dal dolore.

Sto parlando del tradimento, l'ifedeltà di coppia: quelli di lui, perchè statisticamente chi tradisce di più è l'uomo anche guidato dalla sua capacità di amare più donne contemporaneamente, portato ancestrale ed evoluzionistico per garantire un più vasto possibile spargimento del seme e continuare la propria linea generazionale e pure anche quello di lei, per bisogni disattesi, frustrazioni, solitudini e malcelati tentativi di ascolto naufragati in battaglia e impeti aggressivi. 

Erigere silenzi e parole malriposte troppo spesse a volte che segnano un muro inespugnabile da cui la luce non può più filtrare ma da cui si scorge solo penombra e buio.

E così spesso si finisce in un circolo di bugie e facciate simili a gabbie d'oro, ma pur sempre gabbie, dove principalmente è l'artefice del tradimento che mente a se stesso prima ancora che al o alla propria partner; fingiamo che vada tutto bene, che sia tutto a posto per non fare i conti con noi stessi e con ciò che stiamo diventando, per non fare i conti con la nostra immagine allo specchio, quella dentro prima ancora che quella fuori, per paura di abbandonare il vantaggio secondario del comfort e del quieto vivere tipico della frenetica società post-moderna in cui si assiste ad una radicale e massima crisi di identità che colpisce il singolo e la coppia.

Si trascura l'amor proprio in favore di un teatrino che utilizza grossi quantitativi di energia per essere sorretto, per poi sentire solo a volte e ricacciare indietro la voce della nostra essenza e della nostra onestà intellettuale che da un angolo recondito del nostro stomaco grida rivalsa e voglia di liberazione e espiazione.

L'etica va letteralmente e puttane o con qualche gigolo di passaggio, non quelle o quelli di strada ma molto più socialmente ed economicamente 'al caldo' ed è tipico delle fascie medio-alto borghesi dei nostri tempi. I poveri, sono forse molto più impegnati a rispondere ai propri bisogni primari come quello di cibo e casa e non trovano il tempo di passare da persona a persona.

E poi ancora, immaginatevi i vostri nonni, come i miei d'altro canto impegnati in lavori duri nei campi, di manovalanza o d'agricoltura, uomini e donne inclusi e impegnati a 'portare avanti la baracca' e il cibo sulla tavola. Non ne avevano di tempo per pensare ad un'altro uomo o ad un'altra donna. Certo c'erano e ci saranno state sicuramente eccezioni, ma rimanevano eccezioni e non la regola aurea della società d'amore liquido di oggi; il valore del rispetto veniva insegnato e ricercato e malgrado il bigottismo che per certi versi imperava il valore del sacrificio e il procrastinare una voglia immediata per esempio andare a scopare col vicino, veniva messa da parte in favore di una costruzione di un'dentità di coppia solida e da una continua conoscenza reciproca e duratora nella gioia, nel sudore e in tutto quello che la vita poneva davanti. Con le proprie zone di luce e pure con le zone meno accoglienti di obra e cupezza.

Bisogna imporsi una scelta, gli errori sono sempte amessi e sarebbe pure non umano e impensabile non commetterne ma lo scato sta nel farne lezioni e attuare dentro noi stessi un cambiamento che richiede coraggio e presenza a se stessi. L'accettare la miseria della propria vita confusa e raccogliere i pezzi per farne un puzzle d'amore rivolti a noi stessi e all'altro. Sfuggire dalla viltà, dal volere tutto a tutti i costi, dalla continua fanciullezza anche in età adultà. Capire che ogni giorno deve esserre vissuto al massimo divertendosi ma esercitando la massima integrità, perchè il momento passa e si va tutti nella stessa direzione.

Accettare la nostra natura finita, non per avere paura ma per spingerci a diventare persone migliori: giorno dopo giorno e attimo dopo attimo, per mirare ad uno scopo nobile e elevarsi dagli animali che pur siamo riscattando la nostra essenza e ascoltando il sussurro della nostra anima.


Ammetto l'esistenza e la possibilità di coppie aperte, se entrambi i partner sono d'accordo ma c'è bisogno di un dialogo aperto al proprio compagno o compagna sulle rispettive reali intenzioni e se il tutto viene recepito con accoglienza entrambe le parti dwevono essere libere di frequentare persone fuori dal contesto relazionale. Se il tradito che la maggior parte delle volte è incosapevole,vuole scegliere un'altra strada è per amore di lui o lei che vi scanserete, farete si di 'put your shit together' come si dice in inglese cioè sistemare i vostri drammi e i vostri casini da sole o da soli e per atto d'amore ve ne andrete e lascerete al partner la libertà di stare single ma senza bugie o di andare verso un partner con cui possa avere l'esclusività voluta e riercata. E alle volte è la soluzione migliore.

Come dice 'IL CONFORTO', la canzone di Tiziano Ferro Feat Carmen Consoli:


'Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio'.


Thursday, 24 September 2020

L'Eremita che Ama


 Lui, nella solitudine della sua stanza, con solo la luce dell'abatjour di un caldo giallo a fargli compagnia.

Un'altra presenza c'e', ma e' lontana, rifugiata in un meandro scuro e tetro coperto dai silenzio, da sorrisi spezzati e frasi nell'aria a meta'. 

Sogna l'Amore-giocoso, divertente, passionate, stabile, arcobaleno, sicuro come un porto dove gettare l'ancora, tornare a sentire e riposare. 

Sa che le stelle lo asseconderanno, ma il suo cuore prima deve liberare l'incubo e l'ombra fitta perche' queste compiano il loro splendido miracolo. 

Un sussulto che parte da dentro, una torre senza finestre che si sgretola e finalmente lascia entrare soli. 

Tornare a Respirare. 

Rinascere all'inbrunire.