Wednesday, 2 January 2019

LA PARTENZA E L'ARRIVO

"Si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesu' nel tempio, si sa che la gente da buoni consigli quando non puo' piu' dare il cattivo esempio".
Recitava Fabrizio De Andre.
Penso che il verso di questa canzone sia di un'attualita' perfetta riferito ai preponderanti flussi migratori dall'Italia alle altre Nazioni, soprattutto nord Europee degli ultimi 10 anni (o forse piu', stima senza statistica alla mano).

La rabbia Italiana mista ad invidia per quelli che se ne vanno perche' convinti che chi parte disprezza e rinnega.
Le convinzioni ideologiche che gia' ideologiche ti da l'idea dell'errato intrinseco che ce l'hai fatta ed ora che vivi in Inghilterra, Germania, Belgio o Francia la tua ricchezza e' infinita e stai inseguendo il sogno collettivo di tutti che si puo' sintetizzare con 'La Bella Vita', non sapendo invece tutto e' piu' simile al film 'La grande bellezza' di Paolo Sorrentino. La lotta della partenza e' una lotta interna contro attacchi esterni del paese d'origine e attacchi interni per l'accettazione e il riconoscimento di se' da parte del paese ospitante, e' vita e per sua stessa definizione e' dura anche se regala gioie inaspettate, moltissime emozioni, squarcia mondi interni ed esterni, migliora le connessioni celebrali esistenti e la creativita'. E' un dramma ironico che chi parte si trova a vivere, una riedizione della propria identita' barcamenandosi tra vecchio e nuovo e cercando di mantenere la preziosita' dell'esistere in mezzo. Un buon esercizio per l'equilibrio e la disciplina. Un buon esercizio per chi pensa sia facile ma vive in un paesino della Bassa Bresciana e l'Unica interazione avuta con lo straniero e' quella con il rappresentante Senegalese della Heissman credendo pure che sia marocchino perche' tanto e' nero, vive in Africa e l'Africa non ha regioni come il 'Bel Paese' ma tutti sono come il dark Lindor e ci basta sapere questo per conoscere il suo mondo con un cervello frazionato in schemi malati alla metastasi e incattiviti.
Una rivoluzione quella della partenza che e' rivoluzione di una nuova collettivita'.
La collettivita' che crea confini allargati e include. Sempre nell'ottica di interagire con persone aventi un QI superiore a quello del Calamaro di mare. Non si puo' parlare con il calamaro di mare e chiunque provi a farlo sarebbe meglio si comprasse il Sudoku. Ma anche in questo caso le difficolta' sarebbero insormontabili. Per il Sudoku intendo.

Fare della partenza, del restare, andare, conoscere, inventare e inventarsi un viaggio continuo. Un consiglio per tutti. Anche per chi resta e vive una situazione Italiana fatta di bombe mentali e conflitto lacerante nelle ossa e fisicamente percepibile. Cercando di non collassare.

Un viaggio della vita, la vita stessa che va vissuta e che rinnova. Perche' appunto nella parola vita sta il suo significato che non e' bello o brutto ma e' esperire e fare insegnamento.

La vita, non 'La bella vita'.

Grande bellezza per chi viene, per chi va o chi si ferma solo per una settimana, un giorno o un'ora.

Much love everybody. Peace🙏

Dott.ssa Paola Guaini



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