Profusa
verso lo sforzo consapevole di non incontrarli nel mio cammino
esistenziale, ma anche cosciente che l'evento sarà meno favorevole essendo il sitema mente-cuore reciproco allineato sul versante positivo. Propendo per
persone con qualche cosa 'da dire' di vero e sincero, le facce pulite
e i cuori buoni come si dice comunemente.
Miro all'ascolto del dolore delle altre persone con un passato
non facile e le loro ferite risuonano in me. Più ci parlo e più
capisco gli esseri umani e quindi me stessa. Un circolo
discorsivo che ha un inizio e varie fasi intermedie, come un percorso
a step che si completa nel momento della fine della presenza di quella
specifica persona nella testa, oserei dire in entrambe le parti
comunicanti, per assenza di contatto o scambio di qualsiasi tipo.
L'individuo svanisce quando svanisce il ricordo, per svariate ragioni
che possono incorrere nella vita.
Quando
ci troviamo di fronte ad una compatibilità che può essere a vari
livelli: amicale, amoroso, empatico, cinsestesico e carnale che
comunque travalica il semplice aspetto estetico e la pulsione, gli
individui restano in contatto.
C'è
nell'idea di ognuno l'immagine e la figura dell'altro che può
perdurare per l'intera esistenza e in certa misura anche oltre; vivifica la connessione con azioni
tese al ricontatto periodico, il cercarsi e lo stare insieme. Ciò
avviene sia tra uomini che tra donne. Per quanto riguarda il rapporto
con il sesso che ci piace: uomo-donna, donna-donna, uomo-uomo e le
altre sfumature in una certa misura: le persone da cui siamo attrati
sotto un piano fisico e affettivo, si afferma in aggiunta una componente fondamentale: la componente erotica, iscritta all'interno del corpo e della mente
dell'individuo ed inscindibilmente lagata al suo sistema di valori e
credenze. Sistema di valori che in presenza di individui con una
buona salute olistica (mentale, corporea, emozionale) trova un
equilibrio armonico con la giusta modulazione, differenziazione e
grado di espressione nel discrimine tra pubblico e privato.
Mi viene in mente il tabù sessuale: il non detto riguardo al sesso. Esso deriva in larga parte
dal portato culturare ed è riscontrabile in molte culture e società
come simile e condiviso.
Oggi
nella maggior parte delle culture riscontriamo il tabù dell'abuso su
minori ma se puntiamo un occhio all'antica Grecia ci accorgiamo che
il sistema di valori era differente. Gli stessi Socrate e Platone
intrattenevano relazioni con giovinetti: fino a quanto la parte coinvolta era vittima e fino a quanto era illegale? Per quella cultura si può
presumere che fosse in larga parte accettato e lecito. Lungi dal
sostenere la pedofilia, il mio sguardo vuole rivelare qualche cosa di
diverso e le mie parole vogliono solamente affermare che la
percezione di quello che è tabù e il relativo sentire sociale varia
di epoca in epoca e di cultura in cultura, per questo ha effetti
diversi su tutte le parti implicate ed il contesto.
Il
tabù assume un senso di sincronicità nel tempo, ha bisogno di
essere contestualizzato non solo in una cultura ma anche in una
società e in un tempo. Quindi i tre elementi che definiscono un tabù
sono: cultura, società e tempo. Facendo un esempio più vicino alla
mia realtà in una Valle Italiana del Nord d'Italia (Valle Camonica)
la maggior parte delle famiglie sono imparentate tra loro, ciò
potrebbe essere si segnale delle scarse possibilità di spostamento
(mezzi di trasporto) ma anche in parte dell'assenza o perlomeno un
certo grado di flessibilità e sdoganamento di un tabù e in ultima
analisi nella sua larga (anche se magari silente) accettazione. Per lo meno l'incesto nel passato non
destava sdegno e scandalo. Ora la scienza medica è a conosceza della
stretta relazione causale dovuta a effetti patogeni sul feto in
seguito a rapporto sessuale tra consanguinei, ma in alcune regioni e
soprattutto piccoli borghi del Nord persiste il detto, magari
pronunciato per scherzare ma che comunque è portatore di sistema inconscio di credenze: 'La scopata con la cugina è quella più divina',. Non
sono poi assenti battute al bar su rapporti sessuali con la madre dei propri amici, e alle volte la propria, vista come potente oggetto erotico e di contro quelle sui
rapporti orali con la propria nonna: molti maschi utilizzano questa
tecnica per ritardare il coito. Una fantasia che trova un riscontro
condiviso in una società e se non sdogana, almeno allenta e agisce
come un esorcismo sul tabù.
Voglio qui affrontare un altro tema sessuale: il tema della fellatio e del succhiare. Gli uomini
potrebbero esserne così attratti non solo perchè provoca piacere e
le tecniche usate per praticarlo possono essere diverse: bocca,
lingua e sfregamento di altre parti del corpo, ma perchè questo
potrebbe suscitare in loro un senso di accudimento da parte della/del
partner e magari ricordare quando la madre da piccoli succhiava loro
i pollici e in casi più estremi, dove è rintracciabile un rapporto
simbiotico, baciava e accarezzava parti intime del figlio. Un'altra
ipotesi è quella che potrebbe scatenare nel maschio l'immagine di
quando, nell'infanzia, veniva praticata la suzione dal seno della
madre. La fellatio quindi, in questi casi, riattiverebbe vissuti
gratificanti.
Altri
uomini invece vedono nel 'pompino' un segnale di dominio della donna e
si sentono attratti da questo gioco di potere dove i ruoli sono
padrona-schiavo o sottomettente-sottomesso; ciò scatena eccitazione
e aumenta la libido e si ricollega a vissuti penalizzanti di dipendenza e mancata espressione del proprio Io sperimentati nel passato con figure di attaccamento, prevalentemente la madre. Il solo fatto di trovarsi
arrendevoli e vulnerabili esposti e 'nelle mani dell'altro' provoca
un'immediata scarica di adrenalina che porta all'aumento del piacere
sessuale. Già il pensiero del 'pompino' può costituire motivo di
erezione e scatenare una serie di immagini e fantasie nel sesso
maschile. Ecco così che la fellatio va a costituirsi come simbolo
fortemente carico di contenuti consci e inconsci che stimola
l'immaginario e provoca reazione. Se all'interno di un gruppo
eterogeneo composto da uomini e donne si intrattiene l'argomento, il
solo nominarlo veicola l'atenzione nella sua direzione.
Approfondendo
il rapporto tra uomo-donna, donna-donna o uomo-uomo molto dipende
dalle aspettative che entrambe le parti creano, sia individualmente
che reciprocamente. Bisogna stare attenti a valutare i segnali reali
di interesse e vicinanza distinguendoli da quelli immaginati, inoltre
porre attenzione al proprio stato emotivo in interazione. E' solo
nella mia testa o trova riscontro nella realtà? Valutare in che
grado emozioni e aspettative sono frutto di proiezioni: veri e propri oggetti sotto forma di
pensieri, parole, contenuti che attribuiamo all'altra persona senza
rendercene conto mentre appartengono a noi stessi, alla nostra storia
di vita e al nostro portato. Alle volte questi contenuti considerati
come spiacevoli vengono allontanati, buttati letteralemte fuori e
riflessi sull'altro così da essere meno minacciosi per la persona
che opera la proiezione, da questo lavoro nasce un attrito tra le
parti da cui può scaturire il conflitto. Il conflitto può essere
risolto in primo luogo attraverso la consapevolezza che questo sitema
è in atto e tutte le persone ne fanno uso come meccanismo di difesa (per proteggersi) e, in secondo luogo, è auspicabile un lavoro su se stessi che miri a
riconoscere ciò che è nostro, dell'altra persona e ciò che
proiettiamo nell'altro o nell'altra con risultato di una differenziazione chiara e vitale. In caso sia inevitabile la
proiezione sarebbe opportuno cercare di trasmettere all'altro nostri
contenuti positivi che contengano il minimo grado di scontro
possibile, con valenza di protezione, accudimento e fiducia.
Contenuti
buoni che non castrano l'altro ma lo valorizzino facendolo
sentire completo e intero e offrono una spinta propulsiva alla
rigenerazione e rinegoziazione del concetto di coppia. Quella propria dei due individui.
Si
tenga presente comunque il fatto che l'unicità come singolo e di
sonseguenza l'unicità di coppia che si inserisce come terza entità
con vita propria, mirano alla costruzione di un sistema sano e alla riduzione esponenziale della proiezione, rendendoci persone sempre più definite e
consapevoli. Ciò rende possibile il distacco dagli introietti (ciò che ci
portiamo dentro) del passato e dei contenuti che possono essere
appartenuti e appartengono a nostro padre, a nostra madre o ad
un'altra figura significativa avente valenza positiva o negativa.
Imparare
che l'amore è donarsi prima che ricevere, mostrarsi aperti e
consapevoli. Tutto quest, oltre ad ampliare le porte della
percezione permette di amare in modo sano e pieno.
E'
con questo spirito che si possono intrecciare nuove relazioni e
consolidare quelle esistenti. Porre fine a quelle che costituiscono
in letteratura un 'vampirismo energetico,.Quest'ultime tolgono energie vitali e
propulsive e ci fanno rimanere in affanno, senza fiato, non per il
piacere immenso che provocano ma per una sensazione di soffocamento
che diventa reale e tangibile per la persona che la sperimenta.
Invertire la tendenza, partire da sé stessi e dal volersi bene.
Accettarsi come essere imperfetti con umani limiti ma grandi risorse.
Lasciare segnali di gratitudine nel mondo che ci circonda, nei nostri
affetti e magari pure in una persona che non si conosce, di passaggio.
Contribuire al bene e al bello e farne lo status della propria vita.
Senza la pretesa della stima degli altri e della ricerca di
comprensione e vicinanza ma essendo principale fautore di quella stessa stima, vicinanza e della comprensione che si riverbera poi nella realtà in diretta connessione con quello che viene sentito nel profondo.
Se
ci si apre alla vita la vita si apre a noi, si dispiegano mondi
inesplorati e nuovi modi di essere. Una grande epifania,
metaforicamente un velo della lucidità.
La
consapevolezza consapevole del sentito nella sua essenza.
Da
qui nasce l'individuo libero in unione condivisa con gli altri e fondamentalmente con la
propria relazione di coppia. Lungi dall'essere una realtà in
fusione, alimenta il rapporto tra le parti e consolida, in un
circolo virtuoso che si rigenera con le azioni quotidiane e diventa
prima del due anziché dell'uno per poi andare a inserirsi nel tre
quando il nucleo coppia/relazione inizia e procedere secondo vita propria
e autonoma.
Conoscere stessi, riconoscere la relazione e riconoscere l'altro.
Much love. Peace.
Much love. Peace.
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